Visualizzazione post con etichetta galateo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta galateo. Mostra tutti i post

mercoledì

Quando l’ospite è vegetariano





Non vi era mai successo prima d’ora, un amico vegetariano a cena. 
Bel dilemma, non si possono fare errori! Prima di tutto, è arrivato il momento di capire la differenza tra vegetariano e vegano: accertatevi a tal proposito di aver compreso bene quale sia la dieta del vostro amico, per non fare brutte figure. 

I vegetariani non mangiano carne o pesce, mentre i vegani oltre a questo non si nutrono di alcun alimento di derivazione animale, quindi no a latticini, uova, e spesso anche al miele. Detto ciò, non è certo complicato organizzare una cena vegana o vegetariana e riuscire a soddisfare eventualmente anche altri commensali onnivori. Anzi, può essere per loro un momento di scoperta verso un differente modo di approcciarsi al cibo, nel rispetto di altri esseri viventi. Su internet sono presenti moltissimi ricettari vegetariani o vegan, davvero allettanti.

E’ sempre meglio optare per un menù che sia uguale per tutti i commensali, ma se nel gruppo è presente qualche “irriducibile”, si possono preparare un paio di portate a base di carne/pesce per evitare scontenti. La cosa importante è rispettare le scelte di ciascuno, astenendosi assolutamente nell'insistere ad assaggiare piatti non graditi. Non dimenticate che un bravo padrone di casa deve riuscire nell’intento di far sentire tutti gli ospiti a loro agio, evitando di far notare le eventuali differenze alimentari. 

In questo potrebbe essere di aiuto la soluzione della cena informale, magari a buffet, che permette di predisporre le diverse portate sulla tavola in modo che ognuno possa servirsi da solo. L’idea in più per l’occasione è quella di inserire accanto ad ogni portata un cartellino con la lista degli ingredienti utilizzati per ciascuna pietanza.

giovedì

A tavola con gli inglesi




ph wikimedia
Il Regno Unito, e in particolare Londra, è una delle mete turistiche e lavorative più gettonate del momento, quindi diventa utile conoscere il galateo anglosassone. Partiamo dal presupposto che l’english man sia cortese per antonomasia e questo si riflette in ogni gesto o situazione in cui si trovi, pasti compresi. Se doveste trovarvi a tavola con una famiglia inglese è molto probabile che prima di mangiare dicano una breve preghiera, la “Saying Grace”: chinate il capo in segno di rispetto, fino al termine. Al contrario dei giapponesi, il trangugiare rumorosamente (slurping) va evitato. Mai allungarsi per prendere qualcosa in tavola, ma rivolgersi al vicino chiedendo “please, can you pass me…”. Quando si è finito di mangiare si chiudono forchetta e coltello (knife and fork) sul piatto e si aspetta che tutti i commensali abbiano terminato, prima di alzarsi da tavola. Se durante il pasto si ha bisogno di andare in bagno o rispondere al cellulare, ci si rivolge gentilmente ai presenti, scusandosi: “please escuse me just a moment”. E se dovessero invitarvi a Buckingham Palace e vi trovaste a tavola con la regina Elisabetta, sappiate che le regole del galateo fanno parte della storia della Casa Reale inglese, pertanto sono rigidissime: si inizia con un cocktail di altissimo livello, servito da un maggiordomo in livrea; non si può parlare prima che lo facciano le teste coronate; vietato salutare con abbracci o baci o strette di mano, ma soltanto un inchino; è obbligatorio stare seduti con la schiena dritta, le mani mai poggiate sul tavolo; vietate le battute umoristiche e gli argomenti personali, e nemmeno i discorsi troppo impegnati… pare che Queen Elisabeth non sia un'intellettuale ma in compenso ami molto la fotografia.

 (Tutti i diritti riservati ©)
Related Posts with Thumbnails