sabato

RACE FOR THE CURE TI PORTA AL MUSEO



Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo,  con la firma del protocollo sottoscritto dal Direttore Generale Musei Antonio Lampis, il Direttore Generale Organizzazione Marina Giuseppone e il Presidente dell’Associazione Susan G. Komen Italia Riccardo Masetti, permetterà l’ingresso gratuito nei musei, monumenti e parchi archeologici statali di Roma, Bari, Bologna e Brescia ai partecipanti della Race for the Cure 2018 che si terrà proprio in queste città. L’ingresso gratuito, consentito nelle giornate di venerdì, sabato e domenica della settimana corrispondente a quella dello svolgimento della manifestazione, è esteso anche ai luoghi della cultura statali della città di Matera, Capitale Europea della Cultura 2019.

Il documento, che sancisce il patrocinio del MiBACT alla manifestazione per i prossimi tre anni, riconosce i risultati della ricerca scientifica riguardo la stretta correlazione tra la salute psicofisica, la cultura e l’arte.

“Con questa iniziativa il MiBACT sostiene gli obiettivi e le finalità di Race for the Cure – dichiarano Antonio Lampis e Marina Giuseppone – riconoscendo quanto questa associazione fa per promuovere la cultura della prevenzione”.
“L’arte può promuovere un modo differente dell’essere medici, pazienti e cittadini” ha detto il Prof. Riccardo Masetti, Presidente della Komen Italia, associazione non profit  che dal 2000 opera su tutto il territorio nazionale nella lotta ai tumori del seno. 

“Recenti studi hanno dimostrato che avvicinarsi a un’opera d’arte può contribuire  a ridurre gli stati d’ansia e depressione che spesso accompagnano anche una malattia oncologica, migliorando la capacità di recupero e la qualità della vita. Siamo grati al Mibact per questa preziosa  sinergia che consentirà a chi partecipa alle Race for the Cure di avvicinarsi gratuitamente al patrimonio culturale del nostro Paese” .

Gli iscritti italiani e stranieri alle Race for the Cure di Roma (17- 20 maggio 2018), Bari (25-27 maggio 2018), Bologna (21-23 settembre 2018) e Brescia (5-7 ottobre 2018), potranno accedere gratuitamente insieme a un accompagnatore nei siti che aderiranno all’iniziativa in quelle città mostrando la ricevuta di iscrizione e il pettorale di gara. Gli elenchi dei luoghi della cultura aderenti, in costante aggiornamento, saranno pubblicati sul sito www.beniculturali.it nei giorni precedenti le manifestazioni.

 
Comunicato stampa Beni Culturali



mercoledì

GRAVITY, immaginare l’Universo dopo Einstein




Ha viaggiato nello spazio per vent’anni, attraversando fasce di asteroidi, passando accanto a Venere e Giove, sorvolando i mari di metano liquido di Titano e una “tempesta esagonale” su Saturno e, prima di distruggersi nell’atmosfera del pianeta, si è “tuffata” 22 volte nei suoi anelli.
Il modello della Sonda Cassini, con tutta la potenza evocativa del suo viaggio spaziale, è sospeso nella hall del MAXXI insieme ad Aeroke, l’installazione di Tomás Saraceno composta da due palloni aerostatici specchianti che captano i suoni impercettibili dispersi nell’atmosfera, e accoglie i visitatori di Gravity. La mostra è a cura di Luigia Lonardelli (MAXXI), Vincenzo Napolano (INFN) e Andrea Zanini (ASI) con la consulenza scientifica di Giovanni Amelino-Camelia.
Il progetto, fortemente voluto da Giovanna Melandri, Presidente Fondazione MAXXI, è il risultato di una inedita collaborazione del museo con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI, presieduta da Roberto Battiston) e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN, presieduto da Fernando Ferroni), con il sostegno del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca - Dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca. Il main partner è Enel, primo socio privato della Fondazione MAXXI, che ha scelto di sostenere proprio questa mostra per il suo alto valore culturale e di ricerca, offrendo l’ingresso gratuito a un ricco programma di incontri con scienziati, filosofi, artisti. Leonardo sostiene le attività educative legate all’esposizione.
A poco più di un secolo dalla formulazione della teoria della relatività di Albert Einstein, che ha trasformato radicalmente la cosmologia, Gravity indaga le connessioni e le analogie tra arte e scienza, dimostrando la profonda influenza dello scienziato tedesco sul pensiero contemporaneo.
Installazioni scientifiche, reperti storici e simulazioni di esperimenti, come il Cannocchiale di Galileo e lo Specchio di Virgo (l’interferometro laser che capta le onde gravitazionali), dialogano con opere di artisti moderni e contemporanei: da Marcel Duchamp ad Allora & Calzadilla, Peter Fischli e David Weiss, Laurent Grasso, Tomás Saraceno, in questa occasione nella duplice veste di curatorial advisor e autore, in un percorso immersivo che dà la possibilità al pubblico di avvicinarsi alle innovazioni della fisica moderna.
Fino al 29 aprile 2018 - Info su www.maxxi.art
   
(Comunicato Museo nazionale delle arti del XXI secolo)
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