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Roma, luoghi magici da visitare



Porta magica, dettaglio (wikipedia)
Nella Città Eterna sono molti i luoghi particolari che destano curiosità e richiamano turisti da ogni dove. Stranamente siamo proprio noi romani a non conoscere a fondo la nostra bellissima Capitale. Durante i numerosi giorni di vacanza che ci regala agosto, approfittiamo per stilare una piccola ma interessante selezione di questi luoghi unici, che potrà essere uno spunto per dedicare qualche momento di relax alla scoperta di Roma:
Di seguito, alcuni interessanti suggerimenti:

- La Porta Alchemica di Villa Palombara all'Esquilino porterebbe incisa la formula per trasformare il metallo in oro;
- Il Roseto Comunale dell'Aventino ospita 1100 specie di rose da tutto il mondo ed è uno dei giardini più belli di Roma; 
- La Casa dei Mostri è un palazzo che si trova tra via Sistina e via Gregoriana: il portone è incorniciato da una gigantesca faccia con la bocca spalancata fatta costruire da Francesco Zuccari nel 1592; 
- La Porta Magica nei giardini di piazza Vittorio è l'unica superstite delle cinque porte di Villa Palombara, è definita così perchè pare che il marchese di Palombara, appassionato alchimista, praticasse i suoi esperimenti nel giardino della villa; 
- Tra i tanti obelischi egizi, pochi sono a conoscenza del recente obelisco “Novecento”, posizionato nei pressi del Palazzo dello Sport in via Cristoforo Colombo. La scultura, di Arnaldo Pomodoro, è in bronzo, alta 21 metri, a forma di spirale, e rappresenta la storia del XX° secolo; 
- Sul lato destro esterno della Fontana di Trevi si trova una piccola vasca rettangolare, la Fontana degli Innamorati: secondo la leggenda, le coppie che vi bevono saranno per sempre innamorate e fedeli;
- L'imponente Fontana delle Rane, al quartiere Coppedè, oltre alla particolarità delle dodici rane che campeggiano sul bordo della conca superiore, è famosa per il bagno che i Beatles vi fecero dopo un concerto al Piper; 
- Partendo da Villa Pamphili e passando per via Piccolomini, uno strano scherzo ottico dà l'illusione che la cupola di San Pietro si allontani al nostro avvicinarci.


I giorni dell'abbandono




L’estate è un periodo estremamente sensibile per quanto riguarda l’abbandono degli animali domestici, si stima infatti che le punte massime di tale fenomeno (25-30%) si registrino prima della partenza per le vacanze. Ma non è questa l’unica causa di abbandono, purtroppo ogni anno in Italia vengono abbandonati in media 50-60 mila cani e 800 mila gatti: di questi, solo una piccola parte viene salvata, mentre oltre l’80% rischia di morire di stenti o in incidenti. Sono cifre spaventose, che marchiano con una indelebile etichetta un Paese che si definisce civile. Ci stiamo riferendo soltanto all’Italia, ma se estendiamo il problema ad altri paesi i numeri crescono enormemente. 

È lecito domandarsi perché succeda questo, perché e come si possa avere la vigliaccheria di condannare a morte un animale che si era scelto di tenere in casa. È importante capirlo per poter avviare una più mirata campagna di prevenzione. 

Secondo uno studio di settore le principali motivazioni risiedono in queste eventualità, oltre alla partenza per le vacanze: cucciolate indesiderate; cambi di domicilio; problemi economici; perdita di interesse per l’animale o comportamento ingestibile di questo; allergie sopraggiunte a qualche membro della famiglia; nascita di un figlio e/o timore di contrarre la toxoplasmosi in gravidenza; ricovero in ospedale o decesso del proprietario.

Il momento più delicato, verso cui si cerca di sensibilizzare maggiormente le persone, è quello della decisione di prendere o meno un animale in famiglia. Da qui può nascere il primo grande errore, non valutando seriamente e coscienziosamente tale scelta. Non di rado si acquista un cucciolo perché ci si innamora della sua dolcezza o, peggio, per fare un regalo, poi col tempo ci si rende conto di non avere la pazienza necessaria al loro accudimento. Bisogna essere subito consapevoli che questi esseri richiedono la medesima cura di un bambino, hanno bisogno di pasti regolari e appropriati, di uno spazio adeguato, di igiene, di visite veterinarie e vaccinazioni, di attenzioni particolari a seconda della loro natura. 

Ciò si traduce in due parole: tempo e responsabilità. Tempo da dedicare loro, quantitativo e qualitativo; responsabilità come risposta ai bisogni di un essere vivente che prendiamo in carico con coscienza, senza aspettative egoistiche o stravaganti ma con assoluto rispetto.

Un ultimo consiglio spassionato a chi, coscientemente, ha deciso di iniziare la sua avventura di vita con un cane o un gatto: riflettete sul fatto che, seppure incantati da bellissimi cuccioli di razza, non sarete mai gratificati come dopo aver liberato un bastardino esiliato nella gabbia di un canile... Vi amerà come nessun altro al mondo, perché sarete il suo salvatore.

(Cris.O)

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