lunedì

L'addio di Totti, immenso tributo dell'Olimpico al più grande Capitano di tutti i tempi



Grandissima emozione allo Stadio Olimpico per l'ultimo saluto dal campo di Francesco Totti, che lo ha visto protagonista di un omaggio, da parte del pubblico presente, degno di un re.
Dopo la partita Roma-Genoa, i tifosi, oltre settantamila persone, hanno salutato il Capitano, l'unico, il più grande di tutti i tempi nella storia della squadra romanista e del calcio.
La fama di Totti si è consolidata in tutto il mondo ed è uno dei pochissimi calciatori ad avere fan ovunque, di ogni nazionalità e persino di altri credo calcistici.

Il Capitano non si è risparmiato e ha attraversato più volte il campo lungo gli spalti, inchinandosi davanti alle curve, visibilmente travolto dall'emozione, con la sua famiglia, Ilary e i tre figli, che lo seguivano per offrirgli i loro abbracci, che lui spesso cercava per farsi forza.
E con i suoi tifosi, un dialogo d'amore che è culminato nella lettura di una lettera che si era preparato, con la semplicità di chi volesse non dimenticare nulla in quel momento così speciale e irripetibile. "Ho paura - ha detto con la voce tremante - ho bisogno di voi adesso, statemi vicino".
E poi i canti, i cori giallorossi, gli inni, le lacrime irrefrenabili con Grazie Roma di Venditti, e gli striscioni che non riuscivano a contenere tutte le parole che quella folla immensa voleva restituire al suo grande campione, per tutte le emozioni vissute in questi 25 anni.

Francesco non avrà modo di sentirsi solo, sebbene non sarà facile, ne' per lui ne' tantomeno per i tifosi: nulla sarà come prima, la sensazione è quella di un vuoto grande, impossibile da colmare con qualcos'altro. Eppure, fino all'ultimo istante, nel cuore di ciascuno ci sarà stata la speranza che Totti si girasse verso il pubblico, e facendo l'occhiolino dicesse: "A rega', ma che ve pare, stavo a scherza'... Nun me ne vado adesso, io resto!!!".
Grazie Francesco, grazie...!
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