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La grande catastrofe del Cretaceo


 
ph pixabay
 
Una ricerca scientifica dimostra come avvenne l’estinzione dei dinosauri e di gran parte della vita sulla Terra 66 milioni di anni fa.
 
Al momento sono tre le ipotesi sulla catastrofe che spazzò via la vita dal nostro Pianeta durante il Cretaceo, corrispondente al terzo e ultimo periodo dell’era Mesozoica. Questo durò circa 80 milioni di anni, con inizio 145 milioni di anni fa, e i suoi caratteri paleontologici sono molto importanti: i vertebrati presero il dominio sulle terre emerse e i rettili raggiunsero la forma più gigantesca che si sia mai vista sulla faccia della Terra, le forme più grandi toccavano i quindici metri (Tyrannosaurus Rex, Pteranodon, Ceratopsidae, ecc). Sempre in questo periodo si originarono gli uccelli, che erano dentati, e i primi anfibi. Dopo le catastrofi che estinsero in massa molti organismi marini e terrestri, ne rimasero solo pochi esemplari e l'era dei “Giganti” si concluse.
Nell’ambiente scientifico l’ipotesi più accreditata finora era quella della distruzione a causa di un asteroide che, cadendo sulla Terra nella regione messicana dello Yucatan (cratere di Chicxulub), provocò una tale catastrofe da far mutare drasticamente il clima, tanto da rendere il Pianeta inospitale. Altra ipotesi riguardava eventuali eruzioni vulcaniche di enormi proporzioni, nella zona dove oggi si trova l’India; infine la terza supposizione vede coinvolti entrambi gli eventi, accaduti in tempi ravvicinati. Ed è proprio una recente ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Nature Communication ad accreditare maggiormente quest’ultima eventualità. Due studiosi dell’Università del Michigan e della Florida hanno infatti scoperto, basandosi sulla composizione chimica di conchiglie fossili, che vi furono certamente due repentine variazioni di temperatura. La prima, di circa 8 gradi centigradi si ebbe in conseguenza a delle grandi eruzioni vulcaniche; la seconda, distanziata di circa 150 mila anni, registrò una ulteriore diminuzione successivamente all’impatto con un gigantesco meteorite. Gli intensi e ravvicinati mutamenti climatici non diedero modo alle specie viventi di adattarsi, provocandone l’estinzione in massa. 

C.Orecchini 
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